GIOVEDÌ 5 marzo ore 16

Biblioteca Servitana – via Baroni – Genova

GRUPPO ANTICA FOCE

 

LUNEDÌ 9 marzo ore 15

In collaborazione col CENTRO CULTURALE SAN FRANCESCO

Istituto Piccole Sorelle dei Poveri

Via Corridoni, 6 – Genova

GRUPPO di STUDIO per l’approfondimento di alcuni aspetti della “CRISI della RAGIONE”

Introduce e coordina CARLO BORASI

 

SABATO 14 marzo ore 17.30

Stanza della Poesia – Piazza Matteotti

La verità dell’ombra

Incontro con la poetessa LUCIANNA ARGENTINO

in occasione della pubblicazione della sua silloge poetica L’ospite indocile

Interventi di Rosa Elisa GIANGOIA e Francesco MACCIÒ

 

MARTEDÌ 17 marzo ore 16.30

Biblioteca Servitana – via Baroni – Genova

GRUPPO di LETTURA

 

SABATO 20 marzo ore 18

Libreria booksIN – vico del Fieno, 40r – Genova

Presentazione a cura di Antonio Osvaldo MANCUSO

di EUROPA una fanciulla poco seria

analisi di un etimo dimenticato

di PAOLO TIETZ

(Liberodiscrivere)

 

GIOVEDÌ 26 marzo ore 16.30

Caffè Habañero – via Morin, 55 – Genova

ASSEMBLEA ANNUALE DELL’ASSOCIAZIONE

(seguirà convocazione)

Benito Poggio

Con un passato di insegnamento al Liceo Scientifico “Fermi” di San Pier d’Arena, vera fucina di personalità nei campi più diversi, Rosa Elisa Giangoia, scrittrice e poetessa nota e prolifica, ha pubblicato il suo ultimo lavoro (un vero e proprio poema e altri trenta vari componimenti) presentato, alla Fondazione De Ferrari, da Guido Zavanone (già Procuratore Generale al Tribunale di Genova, poeta raffinato oltre che autore dell’accurata e colta Prefazione) e da Stefano Verdino (docente all’Università di Genova, validissimo critico di larga fama). L’opera, nella prima parte, svolge un dettagliato racconto in versi scorrevoli dell’avventura di Salvatore, detto simpaticamente Salì, tesa alla grande evasione dal suo mondo piccolo e povero. Superfluo dire che l’opera sa subito accattivarsi la partecipazione sentita e la piena comprensione del lettore. Il protagonista, per voce della Giangoia, rievoca la propria avventurosa “historia”, espressa con insolita delicatezza di sentimenti e particolare capacità di penetrazione psicologica che non possono non incantare ogni lettore. L’opera ha un titolo indubbiamente accattivante: La vita restante e a chi legga “Emigrante”, l’affascinante poema che la apre, parrà chiaro che “la vita restante”, come si legge in chiusura, è la vita ancora da vivere – tanto per Salì quanto per l’autrice – e nel corso della quale si ripensa il tempo che è stato e le persone care che sono state; ma è anche la vita che avrebbe fatto ancora comodo al simpatico Salì, il nostro emigrante, per riannodare quanto, tra passato e presente, aveva vissuto “dall’altra parte del mondo”: significativo verso finale del poema che riecheggia l’espressivo “dalla fine del mondo” pronunciato da Papa Francesco nel giorno della sua intronizzazione. Il racconto si apre ad “Ellis Island” con “Genova” e “Cinna, il suo amore” nel cuore. Leggi il seguito di questo post »

GIOVEDI’ 19 Febbraio alcuni soci hanno partecipato, con interesse, soddisfazione ed apprezzamento, alla visita all’Antica Farmacia Monastica del Convento di Sant’Anna dei Frati Carmelitani Scalzi di Genova, organizzata dalla socia Francesca Di Caprio Francia, a cui va un vivissimo ringraziamento.

Un grazie anche a Maria Giulia Scolaro per questa e per le altre foto scattate.

 

il gruppo1 (2)

280_0_4387694_458062 (2)MARTEDI’ 17 FEBBRAIO al GRUPPO di LETTURA presso la BIBLIOTECA SERVITANA eravamo in 10 e sono stati presentati i seguenti libri:

F. Majocco – A. Mazza, Guida alle fortificazioni campali settecentesche di Genova (Vivi Marchese);

Francesca Duranti, L’ultimo viaggio della Canaria (Giorgio Olivari);

P. Virgilio Marone, Eneide l. IV (Domenico Micillo);

ALBA LETTERARIA – Quaderni di Villa Imperiale (Paola Carroli)

Gregorio di Nissa, Contro il Fato (Enrico Gariano);

Paolo Novella, Gli oratori di Genova in un manoscritto del 1912 (Maria Cristina Ferraro);

Paolo Rumi, Come cavalli che dormono in piedi (Raffaella Silvestrini);

Vito Bianchi, Gensis Khan e il principe dei nomadi (Carlo Borasi);

Eduardo De Filippo, Gli esami non finiscono mai (Laura Monego);

Silvana Canevelli, La villa arancione (Rosa Elisa Giangoia).

Il prossimo incontro si terrà MARTEDI’ 17 MARZO sempre alle ore 16.30 presso la BIBLIOTECA SERVITANA a Genova in via Baroni.

 

03-Mario VIOLA (3)Mario Viola è nato nel 1961 a Volpiano, in provincia di Torino, dove tuttora vive. Ha fatto studi commerciali ed è impiegato in una grande industria torinese. Scrive poesie per passione dagli inizi degli anni ’80, ma ha iniziato a pubblicare solo dopo una decennio. La sua prima silloge è Portolani (Libroitaliano, Ragusa 1994), a cui seguono Rapsodie (L’Autore Libri, Firenze 1996), Fuochi fatui (Lineacultura, Segrate 2002), Strade del deserto (Lineacultura, Segrate 2005), Onora il padre e la madre (Bastogi, Foggia 2009).

La sua biografia con nota critica è stata inclusa nel nuovo Dizionario Autori Italiani del secondo Novecento (Helicon, Arezzo).

Gli sono stati assegnati numerosi premi letterari e riconoscimenti per la sua produzione poetica e sue poesie sono inserite in numerose antologie.

Della produzione poetica si è occupato soprattutto il critico letterario Ninnj Di Stefano Busà.

Sono quelle di Mario Viola liriche che partono sovente da una descrizione o da un recupero memoriale per aprirsi pgrazie allo spiraglio di un particolare, ad una dimensione visionaria che perlustra oltre i confini dello spazio e del tempo con la fantasia creativa impregnata di inquietudine esistenziale e tesa verso la ricerca di una libertà assoluta negli spazi dell’infinito.

Il tessuto espressivo oscilla tra testi di colloquiale limpidezza quotidiana e un inspessirsi dell’elaborazione metaforica lungo un itinerario poetico che mostra un costante arricchimento figurale ed una progressiva maturità nell’espressione formale.

Leggiamo qualche suo testo:

Da PORTOLANI

Venezia

agonizzante galeone

nelle onde sprofondi

i tuoi giorni

senz’anima

museo riflesso

vuote calli nascondi

in dipinte visioni

Venezia

maschera senza viso

VIOLA (2)

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Guchi Basile, poeta e religioso che vive in Argentina, di origini familiari italiane, ci ha mandato questo suo testo di riflessione sulla vocazione poetica cristiana.

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La vocación poética cristiana

Guchi Basile

Una ventana que se abre

una ventana se abre… De par en par ha quedado abierta, y deja entrar el renovado aire que la

naturaleza recién despierta le ha ofrecido gratuitamente con el alba.

Entra la luz clara, entra el aire fresco, entran, libres, los aromas naturales que lo inundan todo con su singular intensidad… Los pulmones se dilatan, y el cuerpo, la mente y el espíritu se renuevan, y puedo gozar ante aquella silenciosa y matutina presencia.

Una luz transparente se precipita y, sin pedir permiso, acaricia todo interiormente y lo devuelve a su original esencia, la transparencia.

Cuando todo es ya claridad naciente, comienzo a percibir la realidad amable de las cosas en su encanto original, pues se ha convertido en don; lo descubro en los colores nítidos y en las formas verdaderas, en los sonidos armoniosos y en el despliegue maravillosamente único de una realidad pura, universal, que se presenta tal cual es, como el aire fresco en la mañana, y que se deja abrazar en su verdad, en la diafanía abierta, como abierta permanece la ventana, que ha vuelto, por su bondad, diáfana también la mirada.

Todo ahora es transparente porque la luz ha inundado, al pasar la noche, el corazón, y le ha permitido echar una mirada clara, transparente donde antes sólo hubo oscuridad.

La ventana que se ha abierto es el corazón abierto que ha dejado entrar el aire fresco de un amor que tiene la fuerza para renovarlo todo con su beso, y que ha entrado para llevar fielmente su misión, volver nítida la mirada y llevar el aire puro de la esperanza a las muchas veces oscura realidad interior.

Todo así lo convierte en una hermosa posibilidad de mirar la realidad cotidiana tal cual es, aceptarla, aún en sus fragilidades, y dejarse conmover por ese mensaje que está allí, que se manifiesta ocultándose, y cuya voz es delicadamente clara, capaz de seducir y atraer, de sorprender y conquistar la fe, despertándola a la vida nueva, como las gotas del rocío que se  Leggi il seguito di questo post »

margherita (2)Liliana Porro Andriuoli

Per le Edizioni Nemapress (Alghero-Roma) è apparsa, nel giugno 2014, una pièce in versi di Rosa Elisa Giangoia, dal titolo Margaritae Animae Ascensio (L’ascensione dell’anima di Margherita), che ha per protagonista Margherita di Brabante, “una donna del Medioevo”, resa immortale dallo splendido monumento funebre di Giovanni Pisano, che la ritrae nel momento in cui due angeli la conducono in Paradiso. Di quel capolavoro scultoreo oggi, purtroppo, poco resta; ma quel poco, tuttora visibile nel Museo genovese di Sant’Agostino (dove è stato trasferito negli anni ’70), è ancora capace di trasmettere, pur nella sua incompletezza, un’intensa emozione a colui che lo osserva: un’emozione probabilmente molto simile a quella che provò la stessa Rosa Elisa allorché, bambina di nove anni, condotta dal padre a Palazzo Bianco (dove a quell’epoca la statua si trovava), la vide per la prima volta. Il suo sguardo, scrive oggi l’autrice ricordando quella lontana mattina, “mi fece uscire dall’infanzia e mi arricchì di una nuova consapevolezza, che andò via via crescendo” nel tempo (Introduzione a Margaritae Animae Ascensio). Leggi il seguito di questo post »

GIOVEDÌ 5 febbraio ore 16

Biblioteca Servitana – via Baroni – Genova

GRUPPO ANTICA FOCE

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LUNEDÌ 9 febbraio ore 15

In collaborazione col CENTRO CULTURALE SAN FRANCESCO

Istituto Piccole Sorelle dei Poveri

Via Corridoni, 6 – Genova

GRUPPO di STUDIO per l’approfondimento di alcuni aspetti della “CRISI della RAGIONE”

Introduce e coordina CARLO BORASI

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MARTEDÌ 17 febbraio ore 16.30

Biblioteca Servitana – via Baroni – Genova

GRUPPO di LETTURA

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GIOVEDI 19 febbraio ore 10.30

Per iniziativa della socia Francesca Di Caprio Francia

Visita guidata alla Chiesa e all’Antica Farmacia Monastica del Convento di Sant’Anna dei Frati Carmelitani Scalzi di Genova

piazza Sant’Anna 8 – Genova

raggiungibile con l’autobus n. 36 o con la funicolare Portello-Magenta

Appuntamento h 10.15 presso l’ingresso della Farmacia Sant’Anna

Offerta libera minima 6 euro raccolta in loco.

Telefonare la proprio adesione a Francesca 340 5740869

Segue lunch facoltativo presso la vicina e caratteristica osteria “I tre merli”, costo sui 20 euro

lieta occasione per una amichevole chiacchierata.

Prenotazione obbligatoria entro lunedì 16 al n. 340 5740869

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SABATO 21 febbraio ore 15.30

SATURA ART GALLERY – piazza Stella 5 – Genova -

Inaugurazione della mostra di WILLIAM WILLINGHTON  Pictures Light Words

In occasione del centenario della pubblicazione di Spoon River Anthology

20150125_173713 (2)DOMENICA 25 GENNAIO GUIDO ZAVANONE HA COSI’ PRESENTATO IL LIBRO DI POESIE DI

ISA e EGIDIO MORANDO, … et fuga temporum, La Città del Silenzio, Novi Ligure (AL) 2014

 

… ET FUGA TEMPORUM

  Il tempo, come ci preannuncia il titolo di questa raccolta di versi a due voci, è il protagonista del libro, ne pervade, ne intride ogni pagina.

Iniziamo da Isa Morando, e da alcuni suoi versi che ritengo particolarmente significativi. Leggiamo: «è la tua infanzia che dilegua»; «un’altra estate se n’è andata con noi … tra le quinte del tempo … nel rimpianto di ciò che è appena stato»; «la ragione implacabile del tempo»; «in breve spazio il tempo di una sera»; «L’attimo, un sospiro»; e arriviamo, infine, alla grande poesia Xenos, dove è rappresentato suggestivamente l’ospite indesiderato, il tempo-morte che ci è accanto e ci trascina in silenzio all’ineludibile appuntamento, «al capolinea.» Leggi il seguito di questo post »

Zavanone (2)

Rosa Elisa Giangoia

Già dal sottotitolo in copertina “versi trovati sulla riva come ciottoli, / raccolti a dare voce al senso d’una vita” la nuova silloge poetica di Danila Olivieri  RIl mio raccolto canto ci fa comprendere la differenza tra le parole e le cose, in questo caso i “ciottoli” che restano muti, mentre le parole, soprattutto se sapientemente combinate nella misura del verso, sanno “dare voce al senso d’una vita”. E proprio questo è l’intento dialettico che si snoda lungo tutto il percorso poetico di questo testo: guardare alle cose, alla realtà, e penetrarla con quella sapienza del cuore che solo la poesia sa cogliere ed esprimere, per trovare quel fil rouge che possa aiutare a scoprire il senso della vita, ma, direi in questo caso per la poetessa Olivieri, non il senso della vita in generale, ma quello specifico, individuale che riguarda la sua esistenza, all’insegna di quel mistero che ogni vita racchiude in sé e che chi la vive cerca con difficoltà ogni giorno di scoprire nel tormento del gioco delle luci e delle ombre, del positivo e del negativo. Leggi il seguito di questo post »

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