Paola (2)In occasione dell’uscita del nuovo libro di Paola Carroli, Sogni d’inchiostro pubblichiamo  qualche lirica della poetessa, alcune comprese nella silloge e altre gentilmente inviateci, tra cui una dedicata ad un gatto, per sintonia con il nome della nostra associazione.

“Densa di equilibrio e di profondità, la poesia di Paola non vuole stupire, ma entrare nell’anima di chi l’ascolta, di chi si protende verso il “suo” mondo, cioè quello che ci racconta il significato della vita attraverso immagini piccole e grandi di quella storia infinita che è l’esistenza, fatta di paure e desideri, di sogni e di speranze, che la poetessa vuole regalare a chi l’ascolta col cuore.” (da Quarta di copertina)

 

 

ATTESA

 Nel torpore di questa notte,

Ti voglio incontrare:

che il Niente spalanchi il Tutto

e scenda l’immenso nella mia anima!

E le tenebre del non senso

si dissolvano nella Tua Luce

dove tutto è pace

e rintoccano frammenti d’Infinito.

CAMBIO DI STAGIONE

Si perdono scampoli d’inverno:

il tempo sulle cime bianche

acchiappa le nuvole in alto

lasciandomi illusioni di luce

tra ventagli venati di stelle.

Il cielo del silenzio

ha perso la tua voce

ma ritrovo i colori

nei fiori sbocciati

a salutare la vita.

 

CANZONE

Le mimose fioriscono

nel quadro di luce

appeso tra le nubi.

 

La mia sciarpa

sa di sogni

appena sfornati.

 

Intanto il mare

accarezza

l’arcobaleno

dell’anima.

 

E la speranza

degli ulivi

stesi al sole

è la sola certezza.

 

La mia vita

è una canzone

senza rima.

 

PEDALATE ANTICHE

 Ieri andavo con lei,

oggi vado con te:

stesse strade, stessi bar,

locali, giardini,

discese e salite.

 

Ora il sudore imperla

la mia fronte rugosa,

mentre il sole della sera

bacia le montagne

e s’imbeve di mare.

 

INCANTESIMO

L’armonico arabesco del cielo

schiude nel suo atavico sapore

l’arcano incanto dei colori.

 

Estasiata dall’ultimo sole,

il singulto dell’onda si placa

sulla riva affollata di sogni.

 

Il mare chiede luce

ma la sera lo scolora

in un sospiro distante.

 

LA REGINA

La regina regna sovrana.

Signora sicura di sé,

donna che domina e

si muove senza limiti

sulla scacchiera del tempo

tra luci ed ombre di sogni.

 

Preziosa e capricciosa

si sposta sinuosa

senza troppe pretese

e a farne le spese

son sempre quei pezzi

che le stan tra i piedi.

 

Pedina orgogliosa

di un destino crudele,

del Re è la sua sposa,

ma rimane impigliata

in quel gioco più grande

che è la vita di sempre.

 

LA TORRE

 Troneggia la torre,

incede spavalda,

la strada sta innanzi.

Prosegue la torre,

ammicca dall’alto,

si sente sicura.

 

Torre Eiffel,

torre di Pisa,

torre d’avorio,

fortezza e purezza.

 

Torre di legno,

torre di vetro,

torre d’assedio,

ma inespugnabile.

 

Soldato fedele,

difende il sovrano

se arrocchi per primo.

Avanza un pedone,

la lascia sfrecciare

per vincere ancora.

 

UNCONSCIOUS

La voce del mare è

la voce dell’anima,

un riflesso di vita

sullo specchio del cielo

nello spicchio dell’alba

come tacita magia.

 

IL SINGHIOZZO DELL’ONDA

In un deserto acido di ore,

nel cupo respiro del tempo,

accendo le mie lacrime stonate

mentre suonano accordi di memoria

e si chiudono i sipari dei sogni.

 

Parole d’acqua scivolano via

sulla strada selciata di paura e

travolta dalla piena del dolore

nell’onda carica di rabbia,

che ruba il sole della vita.

Alluvione , 04/11/2011

 

 

LE NOTE DEL TEMPO

La pallida luna lusinga la sera,

la notte risuona di favole

e stelle pigolanti rifulgono

in un tardivo concerto di cielo.

 

Il palco di oggi si spegne pian piano,

si arrende ai silenzi dell’oscurità:

si chiude il sipario di un giorno già speso

tra affanni petrosi e perle di attese.

 

Ma una fugace premessa di luce

riaccende i miei sogni ormai scoloriti

nella promessa di un suono di sole

mentre il mattino profuma di nuovo.

 

L’ESSENZIALE E’ INVISIBILE

Il sorriso di un bimbo biondo

vola  tra vento, sabbia e stelle,

gli occhi sbalorditi

regalano un segreto,

la zazzera solare

ha sapore d’avventura.

Il suo viaggio tra asteroidi

ci regala lo stupore,

marionette senza fili

rincorrono assurdità

e un fiore rallegra gli astri

sul pianeta del pianto.

La musica  dei suoi passi

è  come  brezza nel grano

dove  la volpe presto saprà

il prezzo della felicità:

“si vede bene solo con il cuore,

l’essenziale è invisibile agli occhi.”

 

L’EXENZIALE O L’E’ INVIXIBLE

 O fatoriso d’en figgieu biondin

o xeua tra vento, lenn-a e stelle,

e euggee maviggiè

regallan ‘n segretto,

a cavellea      

a l’ha savò de avventua.

O so viàggio tra astroisi

de cristalli de stupò,

marionette sensa fie,

asbrian assurditae

mentre ‘n sciöo

o tegne allegri i astri

in sciu cianeo dö cianto.

A muxica di so passo

Son comme fiati in sciù gran

Dove a vorpe fito a savià

O prexo da so felicitae:

“o se vedde ben solo co cheu:

l’exenziale o l’è invixible a-i euggi.”

Traduzione in genovese del poeta Armando Giorgi

 

A MICY, GATTO SPECIALE

Sei una palla di pelo tigrato,

il tuo sguardo sottile racchiude

il segreto dell’esistenza

e il tuo spirito negli anni

custodisce i miei sonni.

Gioisco per le tue moine,

mentre tu, ombra sinuosa,

attraversi furtivo il mio cuore

e vi lasci un’impronta di sole.

 

NOTTE DI NATALE

 Notte di velluto,

ansiosa di sogni,

stelle pigolanti

fulgide di speranza,

parole intrecciate

frementi di danza

come favole di sole

dal sapore di cielo.

 

 

TEMPO ANTICO

Rudere antico, benché irrorato dalla

luce del sole nell’azzurrità del cielo,

rimani una rovina di un tempo andato,

vestigia dei fasti  di un nobile decaduto.

Residuo di una realtà ormai perduta,

pennellate di blu non restituiscono

il tuo splendore vitale

e pian piano il domani scompare.

 

SOGNANDO

Ecco, nel sonno l’anima s’impiglia

nei riccioli di lieve fantasia,

sbalza i ricordi e ti frantuma il pianto

nell’irreale verità perduta,

dove suonano sonagli di sogni.

 

 NEVE IN CITTA’

Vertigine e leggerezza:

un soffice respiro di neve

soffia lieve sui tetti imbiancati.

Il tempo rallenta per un istante

e la vita si scorda degli affanni.

Soltanto la musica del vento

Risuona per le strade in silenzio.

 

Incanto e sorpresa:

fiocchi di pensieri volteggiano

sul mare cinerino dell’inverno.

Librano farfalle immacolate

che rapiscono il mio sguardo assorto.

E il manto candido della città

offre un palcoscenico da fiaba.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IMPRESSIONE

 

Oggi il lungomare pare

il disegno di un bambino

e una bici arrugginita

giace come abbandonata

al poema dei ricordi

quando pennellate di luce

catturavano la vita.

 

Ora accarezzo  le  ruote

ormai sgonfie sulla strada,

mentre passano i viandanti

incuranti della sorte.

La mia giocosa libertà

ha bisogno di un nuovo cielo

e lunghe pedalate di magia.

 

 

 

 

 

 

LA BICICLETTA FUTURISTA

 

Palpito metallico,

slancio, velocità,

equilibrio cosmico,

immagine del vento;

sinuosa, elegante,

nuda nella sua bellezza.

Semplicemente perfetta.

 

 

LA DONNA SULLA BICI
La donna sulla bicicletta
sfreccia  incontro al suo amore.
Sente il sole scaldare la pelle

e la vita che lascia alle spalle.

 

La donna sulla bicicletta

cerca la gioia sulle strade.

Il suo cuore insegue il vento

come un gabbiano marino.

 

ALLA MIA BICICLETTA

 

Sei sibilo nel vento

che cattura il mio sguardo.

Puro anelito libero

verso sparse felicità.

Nomade intraprendente

in viaggio su due ruote.

Pioniere d’altri tempi

verso l’isola che non c’è.

Corri e corri lontano,

verso mete smarrite

e sogni colorati.

Ti affanni sule scarpate,

poi scivoli veloce

su una strada di città.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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