Francia (2)

Rosa Elisa Giangoia

Tra la fine del Settecento ed il primo Novecento la città di Genova ebbe vicende storiche che determinarono trasformazioni profonde anche con ripercussioni importanti sul resto d’Italia. Infatti, a seguito della Rivoluzione Francese, dopo aver mantenuto un atteggiamento neutrale nei confronti del governo rivoluzionario, nel 1797 la città stabilì rapporti di alleanza con Napoleone Bonaparte, a seguito dei quali la Repubblica di Genova cessò di esistere, sostituita dalla Repubblica Ligure, inclusa nel 1805 nell’Impero francese. Poi, dopo le sconfitte di Napoleone del 1814-1815, il Congresso di Vienna stabilì, pur contro la volontà della Repubblica, l’annessione della regione ligure al Regno di Sardegna. Da questo momento in poi i destini di Genova e della Liguria saranno legati a quelli dell’Italia, soprattutto per gli importanti contributi che la città darà all’elaborazione teorica del movimento risorgimentale. Dopo l’unità d’Italia si aprirà per Genova la stagione del grande sviluppo portuale ed industriale.
Di questo periodo storico di grande trasformazione politica e quindi anche civile e sociale, Francesca Di Caprio Francia

prende in considerazione le figure femminile, attraverso la costruzione di 70 ritratti che rappresentano altrettante microstorie di donne genovesi per nascita o per residenza nella città che, in condizioni sociali, economiche e culturali anche molto diverse, hanno attraversato questi decenni lasciando un segno della loro presenza, che in alcuni casi è rimasto indelebile, mentre in altri è stato recuperato e riportato all’attenzione proprio dall’indagine dell’autrice. Infatti, come dice Stefano Verdino nella Prefazione «l’originalità della scelta di Francesca Di Caprio è stata quella di non fare solo la galleria delle donne illustri, ma di allestire un album delle ‘genovesi’ che la memoria ha tramandato, nei più diversi scomparti».
Le prime figure femminili che vengono prese in considerazione, secondo un percorso cronologico in cui però si dà rilievo a gruppi con caratteristiche salienti omogenee, è quello delle “Dame illuminate”, donne della nobiltà locale che risentono del nuovo clima culturale venuto dalla Francia. Tra di loro emergono Clelia Durazzo Grimaldi, raro esempio di donna scienziata, particolarmente competente in botanica, Anna Pieri Brignole Sale, amante della poesia ed interessata alla politica che tenne un celebre salotto aperto alle idee illuministiche, e Antonietta Galera Costa, che rivendicò la sua autonomia nei confronti dei genitori riguardo al matrimonio, diventando poi la «vivace animatrice» di un salotto culturale, frequentato anche da Vincenzo Monti, che le dedicò il suo famoso Sermone sulla mitologia, considerato il manifesto del Neoclassicismo italiano.
A loro seguono le “Grandi madri del Risorgimento”, tra cui spicca la figura molto nota di Maria Drago Mazzini, accanto a cui si collocano Eleonora Curlo Ruffini e Adelaide Zoagli Mameli, tutte «meritatamente irradiate dalla luce riflessa» della fama dei loro figli a cui «instillarono» «ideali risorgimentali». Nel periodo risorgimentale diedero importanti contributi alla causa italiana anche le “Patriote nei salotti risorgimentali”, come Bianca Milesi Mojon, Bianca Desimoni Rebizzo e Anna Schiaffino Giustiniani, nota per l’infelice storia d’amore con il giovane Cavour. Accanto a loro ci sono le “Popolane patriote quasi dimenticate”, come le sorelle Maria e Caterina Avegno che accorsero in aiuto dei marinai inglesi della fregata Croesus, incendiatasi davanti a Camogli, in una situazione difficile che determinò la morte di Maria.
Ci furono poi le “Letterate e giornaliste”, che fondarono e sostennero periodici patriottici, accanto ad altri più interessati alla questione femminile. In quest’ambito emersero anche vere e proprie scrittrici, come Willy Dias e Flavia Steno, le cui opere meriterebbero una rilettura, come quelle per l’infanzia di Fata Nix.
La galleria delle figure femminili è arricchita ancora dai ritratti di religiose dalla vita avventurosa, come suor Blandina, coraggiosa missionaria prima nel West tra gli indiani, poi tra gli emigrati italiani, di numerose “Sante e Beate”, dedite soprattutto alla formazione morale e culturale delle ragazze dei diversi ceti sociali, tra cui spiccano Benedetta Cambiagio Frassinello ed Eugenia Ravasco. Accanto a loro ci sono le “Befattrici”, tra le quali la più famosa è indubbiamente Maria Brignole Sale De Ferrari, la Duchessa di Galliera.
Il panorama è arricchito dal capitolo sulle “Artiste”, suddivise in “Pittrici”, da Carolina Olivia Celesia a Adelina Zandrino, “Cantanti e Musiciste”, nessuna delle quali ha acquisito una fama tale da varcare i decenni, e “Attrici”, come Giuditta Rissone e Rina Franchi Gaioni Govi.
A dare un tocco di vivacità a questo grande affresco è l’ultimo capitolo dedicato alle “Figure caratteristiche di popolane”, che ci informa sulla prima miss di Genova, la sarta Cesira Rolla, ma ci permette anche di conoscere meglio alcune donne da sempre note in città, come Caterina Campodonico Carpi, la famosa Catainin de nisseue, immortalata dalla statua a Staglieno, o Carlotta Navone, ostessa in Sottoripa, omaggiata dal giornalista Giovanni Ansaldo per la sua abilità nel preparare la torta pasqualina e ricordata anche da Mario Soldati.
Questa rassegna di personaggi femminili ci dà conferma del fatto che anche a Genova, specie dopo il diffondersi delle idee illuministiche, ci siano state donne di grande cultura e di alti sentimenti civili e patriottici che hanno contribuito alla diffusione di quel pensiero che ha profondamente trasformato la società, ma ci fa anche capire come in tutte le classi sociali le donne siano state sempre molto attive e, qualora siano potute uscire dal ristretto ambito familiare, siano state sovente capaci di realizzazioni importanti, anche con sacrificio e generosità. Ancora una volta quest’ampia ed interessante rassegna di Francesca Di Caprio Francia ci conferma che la donna ha in sé le stesse potenzialità dell’uomo, ma che nel passato solo eccezionalmente ha avuto le possibilità per esprimerle e metterle a frutto.

Francesca Di Caprio Francia, Donne genovesi tra fine Settecento e primo Novecento, De Ferrari Editore, Genova 2014, pp. 150, € 16,00.

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