Nell’ambito delle manifestazioni per il centenario della nascita dell’artista Costantino Nivola, nato in Sardegna ad Orani il 5 luglio del 1911, l’8 settembre è stato messo in scena lo spettacolo teatrale Ritorno a Orani di Bruno Rombi, con la regia di Lorenzo Costa, direttore del Teatro Garage di Genova, in collaborazione con S’Arza Teatro di Sassari. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Costantino Nivola, volta alla valorizzazione e divulgazione del messaggio dell’artista oranese di fama internazionale, ed è un omaggio alla sua memoria da parte di uno dei più celebri poeti sardi. Lo spettacolo, di cui Bruno Rombi non solo ha scritto il testo, ma in cui ha anche ricoperto il ruolo del protagonista, con impeccabile recitazione, è composto da due atti unici. Il primo, Ritorno ad Orani, rievoca la poliedrica personalità umana e artistica di Nivola e il rapporto con le principali figure femminili della sua vita: la madre e poi la moglie Ruth Guggeneheim, compagna e musa. Il secondo ripercorre i momenti più significativi della vita dell’artista, attraverso la lettura dal leggio da parte di Lorenzo Costa del poema A Costantino Nivola di Bruno Rombi. In questo testo la storia dell’uomo si intreccia con quella dell’artista, nella ricerca di un’identità realizzata lontano dalla sua terra d’origine, da cui però non è mai riuscito a staccarsi affettivamente in modo totale. Nivola lascia Orani nel 1931 e qualche anno dopo si trasferisce negli Stati Uniti, pur mantenendo un legame con la Sardegna che lo riporta spesso nella sua terra d’origine. Il 6 maggio del 1988 muore a Long Island, ma la sua fama continua dopo la morte, con innumerevoli mostre personali a lui dedicate. A fare da scenario alla performance teatrale è stata la suggestiva cornice del Parco del Museo Nivola. Lo spettacolo, dopo il debutto in prima nazionale a Orani, sarà replicato a Genova, nella stagione teatrale 2011-2012 inserito nel cartellone del Teatro Garage.

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