Padre Giorgio Cavinato è un religioso agostiniano, nato in provincia di Vicenza nel 1939, entrato nel 1951 in seminario a Loano dove ha frequentato le scuole medie, per trasferirsi poi a San Geminiano (SI), per un anno di noviziato, e ancora a Viterbo per frequentare il liceo classico. Successivamente ha studiato Teologia a Bologna, dove è stato ordinato sacerdote. Dopo l’ordinazione è vissuto nelle comunità agostiniane di Loano, Milano e Savona; da due anni si trova a Genova, presso la Chiesa della Consolazione, più nota come Santa Rita, dove continua a svolgere con costante impegno e viva passione il suo apostolato, dedicandosi soprattutto al sacramento della confessione e agli ammalati.
Animo sensibile e romantico, fin da piccolo si è sentito portato a contemplare la natura e ad indagare nella psicologia degli uomini. Grande appassionato di musica classica, vuole avere sempre un sottofondo musicale quando scrive le sue poesie. La sua produzione lirica è vastissima e variegata per tematiche, anche se purtroppo, per ora, del tutto inedita. La sua ispirazione trae spunto da tutti gli aspetti del creato, da tutte le situazioni della vita, da elementi inaspettati e inusuali, osservati con animo partecipe ed acuto e rivissuti sulla pagina poetica in forma originale. Le sue composizioni hanno sempre un andamento lirico molto armonioso e musicale, con un costante, naturale trasporto verso l’infinito e l’eternità, a cui sente che tutto si riconnette e trova giustificazione, perché dovunque emerge il positivo, che è Dio. Basta avere la mente aperta e il cuore sensibile per comprenderlo, come è appunto per padre Giorgio, che ha anche la capacità della parola efficace e vibrante di verità per comunicarlo a tutti noi con i suoi versi.

Leggiamo qualche testo
In riva al mare
In riva al mare,
senza luna,
disteso e subito
sommerso.
Ruggiscono bianchi
flutti spumanti,
accavallati,
sospinti dal vento,
s’infrangono
dentro
furiosi
e cadono indietro
uno dopo l’altro.
Più di Marte è feroce Nettuno!
Dove sono i naviganti
e i pescatori di perle?…
Ora la sabbia
riposa, distesa
e gode la dolce
bianca salsedine!…
Domani, all’alba
volerò via con i gabbiani!…


Natale
Meravigliosa scende giù dolce e lieve la neve!
Rinfresca l’anima, riscalda i cuori.

Copre con il suo bianco mantello i casolari sparsi.
Giocano i bimbi puri di cuore.
Gustano la Bellezza che scende dal cielo.

E’ Natale!

Artisti
Uomini liberi,
uomini solitari, gli artisti. Sulla scogliera
dipingono

la bellezza!

Stelle
Notturne sorelle,
che belle
le stelle
per me!…
Angeli bianchi,
punti d’incontro, copritemi
nel sogno dorato di gioia!
Vi chiamo per nome!..
Portatemi via
per mondi infiniti
di pace, di luce!…
Sorelle silenziose,
presenze luminose,
occhi sorridenti
dell’eterna Bellezza!
Vegliate, vegliate
Sul nostro cuore inquieto!

Il pavone
Nel giardino fiorito di bellezza,
ho visto il pavone
ergersi solenne
con la sua ruota
dai riflessi d’oro!…
Ho visto nel giorno che muore
l’arcobaleno,
la volta del cielo stellato
infinito, immortale!…
Non ti inorgoglire,
sei bello anche tu
nell’umiltà
dell’Amore eterno!…

Un granello di sabbia
Disteso sulla sabbia
bruciata dal sole,
sotto l’ombrellone,
mi sento accarezzare
dalla brezza d’oriente.
Sono un granello
di sabbia
in questa immensità!
Sono una conchiglia
piena di salsedine.
Sono malato
d’infinito!…

La carta velina
Ho preso in mano
la carta velina.
Sensazione di tenerezza;
freschezza
di un bambino,
bellezza
come velo di sposa,
trasparenza
d’acqua pura,
soffice come la neve,
leggera come piuma al vento…
La stringo nelle mani calde,
come piccola creatura,
come fiore profumato!

Il pesce
– Con tutto quello
che c’è da fare…
tu vai a pescare!…
Seduto lungo il fiume,
scorre lentamente
l’acqua chiara.
Attendo in silenzio
e con pazienza
che almeno un pesce muto,
ascolti la mia voce!…

Il mare
Il mare è bello:
contempla la bellezza!
Il mare è profondo:
ammira i misteri
che conserva nel suo seno!
Il mare è immenso:
orizzonte azzurro
in un mattino di primavera!
Il mare è in continuo movimento:
i volti degli ammalati,
come le onde del mare,
continuano a sperare!…
Le onde del mare
Non si stancano di andare e venire:
è la nostra continua purificazione!

Pescatore
Nel buio della notte
una barca
scivola sulle acque marine.
Una luce,
sono le nostre lampare,
una rete scende dalla barca.

Tanti galleggianti subito sul fondo,
una preghiera vola via,
oh Signore…
dacci forza e coraggio,
in questo immenso mare,
la nostra barca è tanto piccola!…

Il nostro mare è tanto grande!…
Nel picchiettar delle onde tiriamo su le reti,
Grazie Signore!

Oggi possiamo dare ai nostri figli
la nostra fatica.

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