15 giugno 2010
Sala Barabino (Teatro della Gioventù)
via Macaggi – Genova
presentazione del volume

Margherita FAUSTINI
Prose e Versi

a cura di M.T. Caprile, G. Corsinovi, F. De Nicola, R.E. Giangoia, R. Pazzi, D. Puccini, B. Rombi
Le Mani Editore

Interventi di Maria Novaro Giovanni Casoli Liliana Porro Andriuoli

Recensione
di Liliana Porro Andriuoli

Margherita Faustini Prose e versi, Le Mani, Recco, Genova, pagg. 356, 18,00 €, 2010.

Le antologie, in genere, proprio per la loro stessa finalità, mirano ad offrire la ricostruzione il più possibile fedele di un determinato periodo letterario; qualora poi siano dedicate all’opera di un singolo autore, loro precipuo scopo diventa quello di offrire un’immagine compiuta dell’autore presentato. Ciò premesso, a noi pare che il volume antologico dedicato a Margherita Faustini, recentemente apparso presso l’editore Le Mani di Recco (il quale ha pubblicato quasi tutti i precedenti libri della Faustini) espleti molto egregiamente il suo compito, abbracciando da un lato l’intera attività letteraria della poetessa ligure ed offrendo, dall’altro, alcuni illuminanti ed esaustivi saggi critici sulla sua opera sia in prosa che in versi.

Il volume consta di 356 pagine e si presenta in un’ elegante veste tipografica, arricchita da un’ incisione della nota pittrice genovese, Stefania Beraldi, la quale già in precedenza aveva impreziosito con le sue opere molte copertine delle raccolte poetiche di Margherita Faustini.
Come introduzione al libro troviamo un’affettuosa lettera a lei rivolta di Maria Novaro, presidente della Fondazione Mario Novaro, che si è assunta il compito della pubblicazione dell’antologia.
Segue uno scritto di Rosa Elisa Giangoia, Una vita per la poesia, che contiene dettagliate notizie sulla vita della Faustini, dagli anni della sua formazione a quelli dell’età adulta, che risulta illuminante per inquadrarne la figura, sia nel periodo storico in cui ella visse sia nell’ambiente che frequentò; consentendoci in particolare di meglio comprenderne la personalità artistica, e soprattutto quella umana.
Viene poi un saggio, L’opera in prosa – Alla ricerca dell’essenzialità, di Davide Puccini, il quale ci ragguaglia sulla produzione narrativa della nostra autrice. Margherita Faustini ha infatti al suo attivo numerosi racconti, notevoli per freschezza e immediatezza espressiva, pubblicati su giornali ed in parte raccolti nel libro Cielo d’ardesia (1975), che nel 2003, preceduto da un puntuale saggio di Pino Boero, uscì in una nuova edizione, ampliata di tre racconti.
Segue un’ antologia di testi in prosa (Prose) della giornalista genovese, che ci offre un assaggio consistente della sua scrittura incisiva e fermamente legata alla realtà della vita e al suo divenire, sovente irrazionale e imprevedibile, ma non senza nel fondo una luce che lo rischiari.
Dopo la prosa, ecco la poesia, con il saggio di Francesco De Nicola, Una scrittura nitida e essenziale – Nota sulla poesia, il quale con profondo acume e con puntuale serietà di metodo critico disegna un vasto quadro della produzione in versi della nostra poetessa, che viene seguita dalle prime raccolte di aforismi sino ad Opposte preghiere, l’ultima silloge da lei pubblicata. Lo studioso evidenzia inoltre come la poesia della Faustini si ricolleghi strettamente alla sua opera in prosa (con la quale sin dagli anni Cinquanta aveva iniziato la sua attività letteraria) per un certo stampo narrativo che la contraddistingue.
Viene quindi un ricordo di Bruno Rombi, Per un’amica in poesia, nel quale l’autore parla dei propri contributi dati alla valorizzazione di quest’ autrice e all’approfondimento della sua opera con l’antologia bilingue italo-rumena, Sul filo della parola/Pe firul cuvântului, del 2003, da lui curata.
A questo punto compare una nutrita ed oculata scelta delle poesie (Antologia poetica) di Margherita Faustini, tratte da tutte le sue sillogi, che costituisce il corpo centrale del libro, idoneo a darcene una visione veramente compiuta. Ritroviamo qui testi più o meno noti, ma tutti di forte resa espressiva e percorsi da una profonda ansia da parte dell’autrice di proiettarsi oltre il sensibile.
Segue una testimonianza di Roberto Pazzi, La poesia onesta, nella quale l’autore esprime il suo appezzamento per l’intima moralità della lirica della Faustini.
A conclusione di libro troviamo un saggio di Graziella Corsinovi, Poetica e poesia dell’umano, tra storia e trascendenza, dove è messa in luce la schietta umanità che promana dalla poesia della Faustini, nonché la molteplicità dei motivi ispiratori che la reggono, con una particolare attenzione verso quello del trascendente. Autenticità del sentire e amore per la vita sono per la Corsinovi elementi fondamentali della poesia faustiniana, sempre pervasa da un sentimento di viva simpatia verso il prossimo (in particolare barboni ed emarginati) e dall’assidua, a volte piuttosto inquieta e tormentata, ricerca di Dio.
Il volume è infine completato da una diffusa e organica bibliografia ad opera di Maria Teresa Caprile, suddivisa in scritti di e su Margherita Faustini, che offre a chi voglia giovarsene la possibilità di approfondire criticamente l’opera di questa scrittrice.
Dall’insieme del libro scaturisce un’immagine davvero compiuta, dell’attività letteraria svolta da Margherita Faustini, la quale ebbe ferma la consapevolezza della sua vocazione: quello di “scrivere il libro duraturo” fu, d’altra parte, il suo più ardente desiderio, come ella stessa ebbe a dire in una sua poesia, Sogno perduto (dalla silloge Il sogno e la memoria). Un desiderio che ora ci sembra si sia pienamente realizzato.

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