di Dr. Amiya Kumar Patra *

POEMS 2007 di Bruno Rombi
Rock Pubbles Publication
2008; Pages XVI-130, Rs 100

POEMS 2007, una raccolta di 86–per lo più brevi e poche lunghe– poesie di Bruno Rombi, in traduzione inglese, offriranno certamente una sensazione piacevole—in realtà un odore dell’aria del Mar Mediterraneo—ai lettori in gran parte educati alla tradizione poetica inglese e americana.
Rombi (1931) è nato e cresciuto nell’isola mediterranea della Sardegna (Italia). Perciò la geografia gioca un ruolo vitale nell’evoluzione della sua arte poetica. Dizione, cadenza, immagini, e soprattutto il tono della maggior parte delle poesie della raccolta in questione prendono forma dal Mare Mediterraneo, la vasta linea dell’orizzonte, il sole, e la flora e la fauna dell’isola natia del poeta. I lettori troveranno molte di tali istanze a corroborare il fatto che senza la sua esperienza mediterranea Rombi probabilmente non avrebbe potuto comporre queste poesie.

La poesia che apre la raccolta stabilisce perentoriamente l’umore e il tono del resto delle poesie del presente volume:

Sun-drops are today raining down the sea Piovono gocce di sole /sul mare che brilla/
Shining like foolish starred sky. come cielo pazzo di stelle.
A slow back wash puts out on the wide cliff Lenta risacca si spegne/ sull’ampia scogliera/
vertically on the reflected firmament. a picco sul firmamento.
And Head-land of Salt-mine is slipping Punta Salina dorme
Like a tired siren in the October’s noon. Nel meriggio d’ottobre come stanca sirena.
(“Noon”-1) ( “Meriggio”-pag.1)
Tanto inusuali- ma tipicamente mediterranee—le immagini sbalordiscono i lettori per il loro richiamo pieno di forza. Un altro esempio:

Yellow water Muove a riflessi verdi
moves, with green shimmer, chiarìa di luce
the shimmer of light l’acqua giallastra.
At superimposed peaks A punte sovrapposte
the hot golden air l’oro caldo dell’aria
stagnates stagna
indifferent to the rustles indifferente ai sussurri
of the sea-gull which tears away, del gabbiano che strappa,
with naked wings, con ali nude
the edges of horizon. lembi d’orizzonte.
(“Water Games”-12) ( “Giochi d’acqua”-pg.12)

Parole e frasi come mare, gabbiano, orizzonte infinito, mare cancrenoso, onda, spiaggia, alga, conchiglia, bianca schiuma, scogliera, dirupo, orchidea, viaggio, vascello, vela, chiglia, molo e ancora etc. abbondano nelle poesie di Rombi per fornir loro un distinto sapore Mediterraneo.
Pertanto la presenza del mare e il seducente orizzonte è laregamente responsabile del leitmotif del viaggio—sia mondano che spirituale—in molte delle poesie di questa raccolta. Il viaggio, i lettori sono avvisati, sta nella ricerca delle radici del poeta, per un’infanzia innocente, per la bellezza della natura, grazia divina, significato dell’amore, vita e morte. Si considerino queste righe:

My soul unanchored fron the quay Incendiata s’invola
never again known nel paesaggio solare
simila to a Mediterranean keel la mia anima a Malta
furrow formerly-gone-over enigmas in dolcezza di brividi
new purposes looking for Disancorata dal molo
And she does not know how many che più non riconosce
Horizons does open the sea la mia carena mediterranea
In its mysterious silence. solca i già percorsi enigmi
In them for my soul, in cerca di mete nuove.
during fluttering moth, E non sa quanti il mare
unusual landing places col suo arcano silenzio
along circular routes. apra orizzonti.
For lifelong travel or In essi per l’anima,
May be towards the mystery. Falena temeraria che svola,
approdi invonsueti/ su rotte circolari.
Per il viaggio che dura una vita
E forse oltre il mistero.
(“My soul in Malta”-11) (“La mia anima a Malta”)

An isle, a beach, Un’isola, una spiaggia,
and nearly a murmur, the sea. e, quasi per sussulkto, il mare.
Revealing to me a day-break. Che mi rivela un’alba.
My childhood rises to a high rank La mia infanzia sale
In the sun, on the sand, under the wind tra sole, arena e vento
And in games among the junipers. e giochi tra I ginepri.
Than a cry, may be a flight Poi un grido, forse un volo
a secret way: per un segreto percorso:
an emerging dream. un sogno emerso.
And so many travel starts Così inizia il viaggio
Like an adventure la mia avventura
In search of my roots where the sea in cerca di radici dove il mare
In rivulets disperses along the coasts in rivoli disperde fra le coste
Its humor and mine:our blood, il suo umore e il mio: /il nostro ssangue.
My lymph is deep in the water. La mia linfa è nell’acqua.
……………………..
(“Myself the Sea”-21) ( “Io, mare”)
Il viaggio di Rombi è senza fine a da essere sempre rinnovato. Quando egli crede, esausto, dopo ogni viaggio, che “egli non ha vite lasciate” un’ombra splendente appare e lo sprona a “sorgere ancora, ad essere ancora ciò che è stato” (p.107). In “Marinaio” Rombi dice del suo desiderio:

I dream of isles and atolls Isole e atolli di fuoco
of fire with gangrenous seas sogno coi mari in cancrena
and wider and wider e sempre più ampia diventa
becomes the desire of a new shipwreck la voglia di un altro naufragio
after every sorrowful voyage. (18) dopo ogni viaggio di pena.

Qui è importante annotare che il Gabbiano, che Rombi spesso considera come lo spirito, la bellezza e la grandezza del mare, è anche un agente e un simbolo del viaggio eterno. Mentre il Gabbiano offre al al poeta, nello stesso tempo lo intrappola e lo castiga bene.
Poesie come “I salti del sole”, “Tra il giorno e la notte”, “Una piazza di sabbia” e “Il Fiume”, etc. documentano che Rombi non è contento con la propria esposiuzione verbale delle cose. Egli è piuttosto, nelle poesie,, sotto critica, in costante ricerca del “Significato delle Cose” (p.65). Egli va al di là del fenomenologico per giungere a ciò che Bergson chiama lo “slancio vitale”. Da qui il suo approccio filosofico alle cose che possono sembrare anche triviali e senza importanza.
Non resistendo alla sua esistenziale ansietà, speculazione filosofica, e auna straordinaria debolezza per la solitudine e il silenzio, la poesia di Rombi non è distaccata dalla realtà quotidiana, politica, economica e apocalittica. “The open sky on Irak” (Il cielo aperto sull’Irak) è una terrificante descrizione della tragedia umana, la frenetica danza della Morte in Irak. “To Nivola-Singer of our Mediterranean Mother”(A Nivola –cantore della Madre mediterranea) è un tributo alla nobiltà di Nivola, di fronte alla povertà, lo squallore, il colore, la classe e la discriminazione razxiale. “Tsunami” ricorda la recente devastazione che ha portato via la vita di milioni di uomini e animali lungo la linea costiera dell’emisfero meridionale. Ciò non è tuttoi—il poema parla anche di azioni umane, le implicazioni della civiltà e del progresso.
Poems 2007, fra gli altri meriti, devo ammetterlo, contine alcune composizioni che sono memorabili per la loro maestria.
Ne cito alcune:”And now Behold We are Alone”, “If the Sea”, “Bitter Love”, “My lover”, “When the day offers yiu Life”, “It Happens Sometimes”, e “You will never Know”…
A parte l’evidente e inevitabile difetto di cui soffre la poesia tradotta, il Prof. Oliver Friggieri ha abilmente tradotto le poesie di Rombi dall’italiano in maniera da trasmettere lo spirito e il ritmo dell’originale (un glossario completo delle espressioni sarde-italiane è accluso.
L’introduzione di Friggieri alla raccolta “L’identità poetica di Bruno Rombi” non è dubbio sia utilizzata dai lettori stranieri per apprezzare la poesia.
Escluso qualche piccolo errore di stampa il libro è fatto con cura ed è una raccolta di valore per gli amanti della poesia.

*Insegna Letteratura Inglese nel “Kuchinda College, Sambalpur University, Distr. Sambalpur, Orissa (India)

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