la traduttriceGrazie alle pagine che la rivista letteraria ucraina Hortiza, che si pubblica nella città di Zaporoz’e, dedica nel suo numero 5 del 2008 a Bruno Rombi, il poeta sardo-genovese residente a Genova annovera un’altra lingua straniera nel già folto carnet di lingue diverse attraverso cui i suoi versi sono veicolati all’estero.
Dopo l’antologia Poems 2007, apparsa l’anno scorso in India per i tipi di Rock Pebbles Publicaton di Jajpur (Orissa), è ora la volta della rivista ucraina che gli dedica tre pagine a cura di Olga Chornobryvets (nellafoto), la quale, oltre a tradurre una quindicina di liriche di Rombi, tratte dai volumi Un amore e Il battello fantasma, traccia un breve profilo dello scrittore, raccontando come lo ha incontrato e che cosa di lui l’ha maggiormente colpito.

Fra l’altro così scrive Olga Chornobryvets: Ho incontrato questo grande scrittore nel corso di una manifestazione culturale e mi ha colpito la passione con cui opera nel campo della poesia e della pittura.Autore di una ventina di libri, molti dei quali tradotti all’estero, è noto, sia in Italia che all’estero, anche come critico letterario. Nato in un piccolo paese della Sardegna (Calasetta), vive a Genova, città che ha eletto a sua seconda patria. Pacifista convinto, non ama parlare dell’ultima guerra mondiale che ha conosciuto da bambino. Vedovo (ha perduto la moglie molto giovane ed ha allevato i suoi due figli da solo, nel ricordo della sua sposa, cui ha dedicato Un amore), ha un grande temperamento e una grande carica umana.
A Genova è molto conosciuto, mantiene contatti con persone di ogni ceto sociale e quando esce per le strade della città molti lo salutano e si fermano a conversare con lui.

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