SILVANO DEMARCHI, MOMENTI (Edizioni Mazzocco Angelone, l’Aquila, 2007)

Poesia da sempre ricca di molto pensiero quella di Silvano Demarchi, tale si rivela anche nella sua recente silloge Momenti, apparsa nelle Edizioni Mazzocco nel mese di ottobre 2007, dove assorta è la contemplazione del mondo e assidua la meditazione sul nostro destino. Assiduo è inoltre in lui, qui come altrove, il sentimento della natura, sempre contemplata con intensità di sguardo e profondamente amata. Lo specchio del lago / è limpido e terso questa mattina: / tremuli pioppi si specchiano / e salici dalle tenere chiome / … / Quale pace giunge nell’anima / che senza cercare ha trovato, / e alla mente che più non indaga / il segreto perché delle cose (Lago).
In Demarchi il passato ognora si fa vivo e attuale e urge con assidui richiami, fondendosi al presente in maniera quanto mai efficace e suggestiva, come si può constatare specialmente in testi quali Efeso: Tra le alte colonne / salimmo la via lastricata / che Antonio percorse / trionfante sul cocchio, quando / in cima ci apparve / il tempio sacro ad Artemide / … / Efeso dalle imponenti rovine!. Si veda anche A Santorini, che tuttavia nella chiusa è tutta proiettata sull’oggi, nel quale s’immerge con slancio gioioso: Ma in alto / ridono le bianche case / e i clivi festanti di uve / sotto l’azzurro intenso / del cielo, / è rinata la vita!.

Dopo la prima sezione della raccolta Figure e paesaggi, la seconda, Le ragioni del cuore, l’Amato, appare maggiormente introversa, essendo qui il poeta tutto teso ad interrogarsi sul senso della vita e sul nostro destino ultimo, in una tormentosa ricerca del divino, cui sempre aneliamo e che sempre ci sfugge: … viaggiai in terre sconosciute, lontane / per incontrarLo ancora. / … / Volevo rivedere il Suo Volto.
Sono, queste poesie, espressione di una grande spiritualità e rivelano un aspetto non secondario della personalità del loro autore, che mostra di possedere un animo profondamente religioso: Ogni mattina / Lo attendo / sulla sponda / vestita di rugiada. / … / Per questo / l’anima trema / quando fa giorno.
Nelle altre sezioni del libro, Vicende, Tristia, Risvegli Silvano Demarchi approfondisce la sua tematica, con un vario alternarsi di toni acri e di toni affettuosi in Vicende, dove, accanto a poesie quali Sfarzo e povertà, Naturisti, Loro, troviamo poesie di argomento più lieve, quali Solo, A Parigi, Incontri o magari più pensoso, qual è Ragazzo di vita.
Tristia contiene poesie che, come dice il titolo, sono ispirate da ricordi e da pensieri dolorosi, che turbano l’animo e costituiscono un richiamo verso l’aspetto più inquietante della vita. Ne sono esempi la terza della sezione, Da quando la mamma, che evoca le figure di bimbi orfani, Carcerato, dove lampeggia una cupa vicenda di sofferenza e di morte, Quando avrà fine?, tutta proiettata sulle grandi tragedie del mondo a noi contemporaneo. Né si dimentichi La fosca bufera, che richiama, nell’invettiva, la sferza di Archiloco.
Risvegli segna un ritorno a un’ispirazione maggiormente distesa e aperta alla speranza, tra realtà e sogno, rapimento dei sensi e illusione, come può rilevarsi in poesie come Leggendo Pessoa e Alba a Tenerife, Tuffatori e Al lago Balaton, Voci dall’oceano e Vanità.
Riaffiora in Leggendo Pessoa quella sensazione di trascorse vite che costituisce uno dei motivi ricorrenti nella più recente poesia di Silvano Demarchi e che le conferisce una particolare originalità. Si trova inoltre in Tuffatori quel vagheggiamento della giovinezza che è in bilico tra nostalgia e gioia degli occhi e che abbiamo già altrove rilevato in questo poeta.
Un bel libro Momenti, che degnamente viene ad aggiungersi ai molti altri di Silvano Demarchi, la cui vena, lungi dall’esaurirsi, continua a produrre degli ottimi frutti negli anni, come queste poesie stanno a dimostrare.

Elio Andriuoli

Annunci