Venerdì 2 febbraio 2007 alle ore 21 al Teatro Garage di Genova (via Paggi) è andato in scena la prima del poema TSUNAMI di Bruno Rombi. L’appassionata lettura da parete dell’autore è stata sottolineata dalle abili movenze del mimo Fabio Bonelli, nonché dal sottofondo di musiche di Bach e dalla crudezza delle immagini che riproponevano i tagici avvenimenti. Il numeroso pubblico ha dimostrato viva partecipazione e caloroso apprezzamento. Lo spettacolo è stato replicato sabato 3.

TSUNAMI è un’opera, che l’autore definisce Oratorio, in cui al testo italiano inspessito da espressioni in sardo, sentita come lingua di primigenia forza espressiva, si affiancano le traduzioni in francese, inglese e rumeno. E’ un testo di ispirazione fortemente etica, in cui, a partire dalla catastrofe abbattutasi su alcune zone dell’Oriente, il poeta mette la sua voce lirica al servizio della realtà, per rievocare la violenza dell’acqua, la devastazione e la disperazione delle vittime e per alzare il suo urlo di protesta, la sua indignazione per l’uomo che ha violato la natura e tradito gli altri uomini.

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