Franco Casadei

Un libro denso e tenero (Rosa Elisa Giangoia, Sequenza di dolore, Fara Editore, pag. 60. Euro 13), che compendia la totalità dell’umano. La prefazione, di grandissimo spessore, è di Antonio Spadaro. La poetessa descrive – nei trentanove testi di questo libro – il tragitto della persona amata che si incammina verso la fine della vita (“La morte noi / l’abbiamo dovuta far entrare / in casa nostra un giorno / in cui si è presentata alla porta / per caso e all’improvviso / …ha tirato una tenda nera / tra la vita e il sogno del futuro”). La prima poesia – fra le più belle in assoluto – ci introduce dentro una storia d’amore iniziata in età matura («..siamo entrati dalla porta della gioia / nella casa diventata nostra. / …le nostre vite / si sono incontrate tardi / e la mia trama e il tuo ordito / si sono intrecciati / in una tela già consumata / per una felicità troppo breve») e ben presto destinata al dolore dell’addio. Il secondo testo, Leggi il seguito di questo post »

venerdì 8- sabato 9 – domenica10

Kermesse residenziale presso la Casa delle Suore Orsoline di Maria Immacolata a Rapallo

Chi scrive ha fede?

(Programma: http://narrabilando.blogspot.it/2013/01/chi-scrive-fede-rapallo-8-10-febbraio.html)

Oltre a quanti si sono prenotati per gli interventi, altri possono partecipare anche solo a momenti dell’incontro, prenotando eventualmente il pranzo.

 

 

Venerdì 16 ore 17.30

Libreria BookIn – Vico del Fieno, 40-42 r

Presentazione della silloge poetica di

Juan Gelman

Dibaxu

(editorialdeloimposible)

a cura di Alessandro Prusso

 

 

Mercoledì 20 ore 16.30

Biblioteca Servitana

Via Baroni

Gruppo di lettura

 

 

Giovedì 28 ore 17

La passeggiata librocaffé

Piazza di Santa Croce, 21 r

Assemblea dei soci

(l’o.d.g. sarà inviato a parte)

e presentazione della silloge poetica

Apologia di reato poetico

(editorialdeloimposible)

di Alessandro Prusso

a cura di Rosa Elisa Giangoia

con recital

in italiano (Nuccia Stancanelli), francese (Viviane Ciampi) e spagnolo (Mayra Novelo de Bardo)     

  BRUNO  ROMBI  E  “IL  VIAGGIO  DELLA  VITA” 

 

  di  Luigi De Rosa

 L’allegoria della vita umana come “viaggio” è ampiamente presente in letteratura e nell’arte, senza limiti di spazi geografici e di tempi storici.

Anche la “Divina Commedia” rappresenta un viaggio: quello dell’anima umana dall’oscurità alla luce. E per venire al Novecento, tanto per fare un esempio, anche nel “Congedo del viaggiatore cerimonioso” di Giorgio Caproni è presente la vita come un viaggio dello spirito. Un viaggio in treno che sta per terminare, per il viaggiatore, in una “stazione” sconosciuta e misteriosa.

Bene ha scritto Alessandro Zaccuri ( su Avvenire del 6 dicembre 2012) quando ha evidenziato che “ …la poesia di Rombi appare attraversata da una ben riconoscibile istanza spirituale, che si fa evidente nella interrogazione metafisica di “Forse qualcosa”, che non per niente, al suo apparire, meritò l’attenzione di Vittorio Messori…” Leggi il seguito di questo post »

Il 16 gennaio al GRUPPO di LETTURA presso la BIBLIOTECA SERVITANA eravamo in 7 e sono stati presentati i seguenti testi:

S. Benni, Di tutte le ricchezze (Maria Cristina Ferraro);

AA. VV. Conversazioni su Scienza e Fede e A. Briguglia – G. Savagnone, Scienza e Fede (Carlo Borasi);

A. Barbero, Il divano di Istanbul (Rosanna Marcenaro);

M. Maggiani, Il coraggio del pettirosso (Vivi Marchese);

A. Stoppa, Io, Cristina (Rosa Elisa Giangoia).

Il prossimo incontro si terrà MERCOLEDI’ 20 FEBBRAIO, sempre alle ore 16.30, presso la BIBLIOTECA SERVITANA di via Baroni  a Genova.

Martedì 16 gennaio ore 16.30

Biblioteca Servitana

Via Baroni

GRUPPO di LETTURA

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° 

Sabato 19 gennaio ore 16.30

CENTRO CIVICO BURANELLO

(Via Daste 8 A – Via Buranello 1)

GENOVA – SAMPIERDARENA

Presentazione della raccolta poetica di

  ISA MORANDO

IL QUADERNO DI MATISSE

CITTA’ DEL SILENZIO EDIZIONI, 2012

Moderatore LUIGI CAVAGNARO

Intervengono ROSA ELISA GIANGOIA e BRUNO ROMBI

Letture di Furio Zonza e Adriana Bolfo

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° 

Giovedì 24 gennaio ore 17

La passeggiata librocafé

P.zza di Santa Croce (in fondo a P.zza Sarzano), 21r

Presentazione di

TENUI BAGLIORI DI PITOSFORO

(editorialdeloimposible)

Antologia di poesie su Genova dei poeti de IL GATTO CERTOSINO

In tale occasione gli autori presenti potranno leggere (o far leggere) la loro poesia.

 

 

 

 

 Luigi  De  Rosa

 Tra i numerosi, amati  libri che nel corso degli anni mi sono stati donati dai rispettivi Autori, e che conservo con particolare cura in un apposito scomparto della mia libreria, ve n’è uno che ritengo tanto singolare quanto “gustoso”: A convito con Dante, di Rosa Elisa Giangoia ( Il Leone verde Edizioni, Torino). Insegnante dotata di eccezionale, profonda cultura classica, poetessa, scrittrice, critico letterario ed instancabile promotrice di iniziative culturali non solo nella città in cui vive ( Genova ), Rosa Elisa Giangoia ci fa rivivere, in questo libro al contempo colto ed erudito ma anche piacevole e “gustoso”, le usanze gastronomiche degli anni in cui è vissuto il sommo Dante Alighieri ( 1256- 1321).  Anche per invitarci ad una rilettura “gustosa” del divino Poema che a scuola, magari, c’era stato presentato in modo un po’ troppo…noioso e comunque , necessariamente, “troppo” impegnativo. Tra le fonti principali cui l’Autrice attinge per presentarci, con linguaggio piano e comprensibile ( ma pur sempre nel rispetto scientifico della storia letteraria ) ricordo la citata Divina Commedia, nella quale, tra l’altro, Dante descrive le pene inflitte ai golosi, cioè a quelli che commettono il peccato capitale della gola, intesa come ingordigia bestiale che eccede la giusta misura nell’assumere cibo e bevande fino ad avere la mente annebbiata. Leggi il seguito di questo post »

Luigi De Rosa

Piera Bruno ( piemontese di origine ma legata a Genova da una vita, e con un curriculum letterario di primo piano) è una poetessa delicata e profonda, ma è anche una saggista estrosa e preparata, una valida presenza culturale non solo nel panorama ligure e nazionale ma anche all’estero (specie in Libia e in Turchia, dove ha anche ricoperto incarichi direttivi e universitari).
. Con questo suo recente libro ha gettato un fascio di luce sul ricco e variegato mondo delle poetesse “liguri” contemporanee ( forse qualcuna manca all’appello, ma potrebbe essere inserita in una eventuale, successiva edizione) dove per “liguri” si intende non solo di nascita ma anche di adozione e di interessi di vita, di letteratura e di arte. Il libro si articola in due Parti, più un Epilogo e un “frammento coatto”. Nella prima Parte sono comprese Giovanna Colonna di Stigliano, Liana De Luca, Minnie Alzona, Margherita Faustini, Rosa Elisa Giangoia, Liliana Martino Cusin, Liliana Porro Andriuoli ( critico letterario), Milly Coda, Elena Bono. Nella seconda Parte si parla di Ada Felugo, Carla Caselgrandi Cendi, Viviane Ciampi, Maria Luisa Gravina, Serena Siniscalco Omodeo Salé, Anna Campello. L’”epilogo” è dedicato ad Adriana Oggero e ad Isa Perazzo Morando.
Come i lettori avranno già notato, si tratta di Autrici i cui nomi ricorrono da anni su varie Riviste e nel mondo letterario italiano.
Il libro mi è subito sembrato singolare, in quanto non è la solita “antologia” ( non ci sono testi poetici integrali). Inoltre, non è una semplice sequela di note critiche dedicate a un certo numero di Autrici. Non è neppure un torrenziale, analitico discorso sui massimi sistemi della Poesia nell’Italia e nella Liguria dal dopoguerra in poi. Il libro della Bruno è diverso. E’ un lungo racconto, diviso in “capitoli”, in cui l’Autrice, voce narrante in prima persona, ci fa conoscere, una per una, le numerose poetesse e scrittrici ( qualcuna anche pittrice) andandole a trovare, quasi sempre a piedi o con l’autobus, specialmente nei quartieri più belli di Genova città, entrando nelle loro case ( tutte belle ! E quasi tutte in zone residenziali signorili!) e descrivendoci, di ciascuna, sia la personalità letteraria e artistica che l’appartamento in cui vivono e scrivono, anzi! Non tanto l’appartamento in sé, quanto la parte dello stesso che è lo scrittoio. Dove, per scrittoio non si deve tanto intendere la scrivania o tavolo da lavoro, quanto la stanza ( o ambiente, o locale, o studio, o angolino riservato della casa) in cui la poetessa o scrittrice si rifugia, elabora l’”ispirazione”, scrive le sue composizioni.
Chi non ricorda Umberto Eco, che nel suo romanzo “Il nome della rosa”, tanto bello quanto ostico nella lettura per alcuni, ci ha ricordato che nel Medio Evo lo scriptorium era il locale del monastero in cui i monaci amanuensi scrivevano copiando i testi ( classici e non ) ?
Quanto mai azzeccato l’esergo riportato subito dopo il Sommario, ad inizio di libro: un breve brano in cui il famoso Segretario fiorentino Nicolò Machiavelli scriveva ( nel 1513) : “ Venuta la sera…entro nel mio scrittoio; e in su l’uscio mi spoglio quella veste cotidiana piena di fango e di loto…e rivestito condecentemente mi pasco di quel cibo, che solum è mio e che io nacqui per lui”.
Meravigliosa sintesi di realismo e di metafora, quel gustoso anacoluto finale !

Piera Bruno – Poetesse liguri – Dallo scrittoio alla pagina – De Ferrari Editore, Genova, – 143 pagg. – 12 euro

Bruno Rombi, Il viaggio della vita, Le Mani. Pagine XVIII+338. Euro 20,00

Alessandro Zaccuri

Narratore e critico, pittore e drammaturgo, giornalista e animatore culturale: come altri intellettuali della sua generazione – divenuta adulta in quell’epoca di inesauribili possibilità che fu il nostro dopoguerra – anche Bruno Rombi ha coltivato con vigore una spontanea passione per l’eclettismo. Sempre facendo perno, però, sulla sua vocazione più profonda, che lo aveva portato a rivelarsi come poeta poco più che ventenne. Ora che ha superato il traguardo degli ottant’anni, Rombi ha sentito il bisogno di ricapitolare questa lunga militanza di scrittore in versi con un ampio volume antologico, Il viaggio della vita, impreziosito da un puntuale quanto partecipe saggio dell’italianista Francesco De Nicola. Si parte dalle «strade a scacchiera / lame che mi tagliano» di Calasetta, la cittadina alla punta sud-occidentale della Sardegna dove Rombi è nato nel 1931 e dove ha conosciuto il fascino di una piccola patria così particolare anche sul piano linguistico. La parlata locale, il tabarchino, è infatti una singolare variante del dialetto ligure, quasi a tracciare l’itinerario poi effettivamente seguito dall’autore, che da ormai mezzo secolo ha fatto di Genova la sua città d’elezione. Orientata a una crescente complessità stilistica (De Nicola sottolinea nello specifico la tendenza al neologismo, che porta alla coniazione di termini come «molestamore» o «salsoaspro»), la poesia di Rombi appare attraversata da una ben riconoscibile istanza spirituale, che si fa evidente nell’interrogazione metafisica di Forse qualcosa, che non per niente al suo apparire, nel 1980, meritò l’attenzione di Vittorio Messori. «Il tempo e il nostro mutare nell’immutabilità di Dio», annotava allora Rombi. E ancora: «È dolce il miracolo della sofferenza svelata», anticipando così alcuni dei temi centrali nella sua produzione successiva, nella quale gli elementi dell’esperienza autobiografica (la morte della madre, per esempio, ispira il dolente L’attesa del tempo) si mescolano a vicissitudini universali (qui il richiamo è all’oratorio Tsunami, che porta la data del 2005). Eclettico anche nella scelta degli argomenti e istintivamente portato al dialogo fra arti diverse, come testimonia il poemetto dedicato a Costantino Nivola, «cantore della madre mediterranea», Rombi sceglie di suggellare Il viaggio della vita con una scelta di componimenti finora inediti in volume, tra cui spicca la meditazione di “Rapinare il cielo”, con la ribadita consapevolezza che «ogni tempo, poi morto, / lascia la sua traccia di mistero».

 AVVENIRE, giovedì 6 dicembre 2012, p. 26

VENERDI’ 14 ore 17

LA PASSEGGIATA LIBRO-CAFFE’

P.zza di Santa Croce (P.zza Sarzano), 21r

Rosa Elisa GIANGOIA e Luigi FENGA

presentano il romanzo

L’ANELLO DELLA TEGLIA

( ed. Excogita )

di MILENA  BUZZONI

                                                               

VENERDI’ 14 ore 21

AULA MAGNA del LICEO SCIENTIFICO “ENRICO FERMI”

Via Ulanowski, 56 Ge-Sampierdarena

gli allievi della “SCUOLA DI TEATRO”

con la direzione di Roberto Tomaello

presentano

BREVE STORIA DI VITA E POESIA

di MARGHERITA FAUSTINI

 

 

MERCOLEDI’ 19 ore 16.30

BIBLIOTECA SERVITANA

Via Baroni

GRUPPO di LETTURA e SCAMBIO di AUGURI NATALIZI

 

MERCOLEDI’ 21 Novembre al GRUPPO di LETTURA presso la BIBLIOTECA SERVITANA eravamo in 12 e sono stati presentati i seguenti testi o parti di essi:

R. Chiaberge, La variabile Dio, Longanesi (da Carlo Borasi);

M. Gramellini, Fai bei sogni, Longanesi (da Isa Morando);

F. D’Angelo, La fine dell’altro mondo, Minimum Fax (da Maria Cristina Castellano);

A. Motion, Ritorno all’isola del tesoro, Rizzoli (da Giorgio Olivari);

C. Dunne, La metà di niente, TEA (da Vivi Marchese);

D. Difrancescantonio, Eldorado, De Ferrari (da Rosa Elisa Giangoia).

Il prossimo incontro si svolgerà MERCOLEDI’ 19 DICEMBRE sempre alle ore 16.30 presso la BIBLIOTECA SERVITANA di via Baroni a Genova

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.